mercoledì 3 febbraio 2016

Caitlin Moran | Come diventare una ragazza





Cosa fa un’adolescente quando scopre che gli insegnamenti dei genitori sono insufficienti per affrontare la vita?
È il 1990. Johanna Morrigan ha 14 anni, un padre strampalato, eterno aspirante star del rock, una madre paziente e remissiva, un fratello maggiore e un fratellino, Lupin, dagli occhi grandi “come due pianeti blu che ruotano nella galassia del suo cranio”.
Un giorno, dopo l’ennesima delusione suscitata da una promessa di futuro che entra dalla porta ed esce con disinvoltura dalla finestra, Johanna Morrigan dice basta!
Decide di cambiare tutto e trasformarsi in Dolly Wilde, di lasciare Wolverhampton e intraprendere una nuova vita, fatta di avventura, sesso, letture erotiche, musica. Dolly Wilde è un’eroina gotica, con la parlantina sciolta, senza alcuna inibizione, alla conquista del piacere, degli uomini, di Londra.
Sarà lei, Dolly, a salvare la sua famiglia sempre più in affanno economico, come Jo in Piccole donne, o come le sorelle Brontë (senza pensare minimamente di morire giovane).
Ma cosa succede quando Johanna realizza che Dolly, il personaggio che lei stessa ha costruito pezzo per pezzo, ha un enorme difetto? Dopotutto, una scatola di dischi, molto sesso, e una testa piena di libri possono bastare per diventare una ragazza?
Come diventare una ragazza è il romanzo che ogni adolescente, ogni giorno, scrive di se stessa: divertente, doloroso, avventuroso, appassionante come la vita.



Ho conosciuto Caitlin Moran qualche anno fa grazie a un suo libro che non era un romanzo, dal titolo e dalla copertina irresistibili ( Ci vogliono le palle per essere una donna ) e mi è sembrata da subito molto simpatica e  molto intelligente, tanto che consiglio questa lettura a tutte le giovani donzelle che mi stanno leggendo in questo momento!!!

Sono stata perciò felicissima di imbattermi in un suo nuovo lavoro, anche se essendo un romanzo temevo che la verve della Moran venisse un po' a mancare. Effettivamente è stato così, per alcuni versi, mentre per altri si è confermata un'ottima autrice!

Se il suo primo libro mi aveva conquistato sin da subito, questo romanzo invece ho dovuto metabolizzarlo e aspettare qualche ora prima di decidere se mi fosse piaciuto o meno; il fulcro della questione è che la storia narrata e il personaggio di Johanna/Dolly sono surreali eppure terribilmente veri !!
Abbiamo una famiglia disagiata, che vive di sussidi ma che è grossomodo capace di dimostrare affetto, un quartiere povero che non offre prospettive allettanti e lì, a qualche ora di treno, lei: Londra, il Paese delle Cuccagne, dove puoi decidere chi essere e cucirti una nuova vita addosso.

Johanna prende questo compito estremamente sul serio e crea Dolly Wilde, plasmandola con dedizione secondo i canoni per lei indispensabili per essere accettata e idolatrata nell'ambiente dei critici musicali.
Pasticciona, irruenta, paranoica e tenace, la protagonista fa tanta tenerezza, e un po' ci sgomenta, perché i suoi pensieri e le sue convinzioni sono stati, per qualche attimo, anche i nostri a 16-17 anni, in preda all'inquietudine e alla voglia di essere qualcuno di irresistibilmente "figo".

Lo stile è piacevole e molto discorsivo, mi ha fatto piacere immergermi nella Londra dei pub di inizio anni Novanta.
Insomma, un libro che mi ha fatto riflettere parecchio, ma che forse ha qualche pagina di troppo, divenendo ripetitivo e affaticando un po' il lettore.


TRAMA : 6
PERSONAGGI : 8
STILE : 7
COPERTINA : 5 - - 


lunedì 1 febbraio 2016

Recommendation Monday :: Consiglia un libro dalla copertina viola


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Buon primo di febbraio cari amici!!! Questo mese vi avviso sin da ora che sarò molto poco presente sia nel mio blog che negli altri, me ne scuso fin da ora, ma farò il possibile per non sparire del tutto!!!
Ma passiamo subito al Recommendation Monday di oggi:


  *  Consiglia un libro dalla copertina viola   *  
(se l'immagine in copertina tende al viola, se il titolo è scritto in viola, se la copertina intera è in viola... insomma il viola come colore dominante ma non solo come unico colore)



Beh, devo confessare che questo non è il libro più viola della mia libreria, ma è comunque il colore che spicca in mezzo a tutto quel bianco e nero, quindi me lo considerate buono, vero??? 






  Calliope Stephanides, rara specie di ermafrodito, ha vissuto i primi anni della sua vita come bambina, fino a quando l'arrivo della pubertà l'ha sottoposta a inevitabili trasformazioni. Responsabile della sua "eccentricità biologica" è un gene misterioso che attraversa come una colpa tre generazioni e che ora si manifesta dando inizio all'odissea di Callie: un viaggio che ci proietta nei sogni e nei segreti della famiglia Stephanides, tra furbi imprenditori e ciarlatani, sagge donne di casa e improbabili leader religiosi, in un alternarsi di nascite, matrimoni, scendali e segreti, che dalla Turchia ottomana si trasferisce nell'America del Proibizionismo e della guerra, dei conflitti razziali e della controcultura, del Vietnam e del Watergate. È un mito contemporaneo quello che Eugenides ci racconta, un romanzo di trasformazioni che affronta i temi più dibattuti dell'epoca moderna, da quello dell'identità a quello del tempo, in una sublime combinazione di elegia, avventura e analisi storico-sociale.



Un romanzo bellissimo e un autore che amo molto!! Voi lo conoscete? E che altri libri viola mi consigliate??
Buona giornata e buonissime letture!!

giovedì 28 gennaio 2016

Il segreto della Crisalide | Denise Aronica






Sono passati quasi nove mesi da quando i genitori di Olivia sono morti, ma lei non è ancora riuscita a farsene una ragione. Sa di non essere pronta a passare oltre e a lasciarli andare per sempre e non intende sforzarsi per farlo, così trascorre le sue giornate a tenere il conto del tempo che passa in modo maniacale, imbrattandosi il braccio con un pennarello, chiusa nella sua nuova camera a casa dei nonni, a leggere fino a dimenticarsi di tutto il resto.Nemmeno per Max, il suo fratellino di otto anni, è semplice riuscire a fare breccia nella solida armatura che Olivia ha costruito tutto intorno a sé e anche i nonni, pur sforzandosi di non darlo a vedere, non potrebbero essere più preoccupati per lei, che si rifiuta persino di parlare con uno psicologo. Sarà per via della sua reticenza e testardaggine a rifiutare qualsiasi tipo di sostegno che nonna Margherita prenderà una decisione drastica. Olivia sarà costretta a frequentare per un paio di mesi una sorta di centro estivo molto particolare, gestito da un’amica di vecchia data di sua madre, in cui un’equipe di specialisti si occupa di aiutare adolescenti affetti da dipendenze comportamentali. Proprio lì al centro, grazie alla compagnia di Daniel, un nerd dipendente dai videogiochi, e di Andrea, una ragazza viziata, volubile e misteriosa, Olivia riuscirà finalmente a lasciarsi andare e ad aprire un po’ il suo cuore. Il dolore per la sua terribile perdita però, continuerà ad assillarla, soffocando sul nascere ogni più piccolo sprazzo di felicità. Olivia sarà così costretta a rendersi conto che dovrà iniziare a lottare con tutte le sue forze per riuscire ad avere di nuovo il controllo sulla sua vita prima che sia troppo tardi.



È con molta emozione che scrivo questo mio pensiero a fine lettura: Denise è una ragazza che conosco (seppur virtualmente) e ammiro, quindi leggere un suo lavoro è stata una sensazione molto particolare appagante ma anche un pochino ansiogena, ero lì a chiedermi "ma avrò capito il messaggio che voleva dare lei con tale frase o tale avvenimento?" : questo mi ha fatto riflettere circa il mio approcciarmi ai libri in generale, e credo si ripercuoterà anche nelle prossime recensioni. O forse no, chissá!!!

Ma passiamo al libro:
Una lettura assolutamente godibile e per certi versi anche istruttiva: chiunque di noi ha avuto modo nella propria vita di "fissarsi" con un qualcosa che da semplice passione o svago diviene una necessità, escludendo il resto del mondo fuori dalla nostra bolla, spesso senza nemmeno rendercene conto, ma quanta vita sprechiamo in questo modo???
Il romanzo di Denise Aronica ci suggerisce proprio questo: qualunque dolore abbiamo subito non può valere la pena di escluderci dal mondo, perché può sempre esserci qualcosa di buono dietro l'angolo: un nuovo amore, un'amicizia profonda, un bosco profumatissimo in cui passeggiare senza meta e mille altre cose...

Ho apprezzato tantissimo Olivia, una protagonista a tutto tondo che ci racconta dal suo punto di vista come la morte improvvisa dei genitori possa spezzarti dentro in una maniera che nemmeno puoi concepire a parole: ma ci racconta anche al sua lentissima ripresa, la voglia di sorridere ancora e di far sorridere anche il fratellino Max, unico suo punto fermo in quel tragico periodo.
Anche gli altri personaggi di contorno sono interessanti, con le loro vite tanto diverse ma anche tanto simili nel disagio che provano: avrei apprezzato qualche approfondimento su qualcuno di loro, ma è inevitabile che alcuni vengano accantonati per dare più spazio ad altri. Il campo delle dipendenze analizzato dall'autrice mi ha incuriosito tantissimo, è qualcosa di cui non si sente parlare spesso ma che danneggia la persona esattamente come le droghe o il gioco d'azzardo.

Un altro punto che ho apprezzato è l'assenza dei soliti cliché dello YA : nessun innamoramento lampo, grazie al Cielo, ma un avvicinarsi graduale e assolutamente realistico tra i due personaggi, anche se ho temuto per un momento che gli ostacoli fossero troppo opprimenti per loro e prendessero delle decisioni insensate (ma non mi dilungo per evitare spoiler).

Complimenti quindi a Denise, spero di vedere presto questo romanzo negli scaffali di una libreria, ne ha tutti i presupposti!!



STILE :       7 ,5    
PERSONAGGI :          8     
 TRAMA :          7     
 COPERTINA :          6 -    

lunedì 25 gennaio 2016

Recommendation Monday :: Consiglia un libro di un autore emergente


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Buon lunedì carissimi lettori appassionati!!
Eccoci con una nuova puntata del consiglio libroso del lunedì!

  ✐  Consiglia un libro di un autore emergente   


Questa volta avevo davvero l'imbarazzo della scelta per quanto riguarda il libro da consigliare, in quanto il 90% dei libri di giovani emergenti mi hanno davvero colpito piacevolmente.
Alla fine ho optato per il libro di Giuseppe Cozzo, poiché lo reputo uno dei testi più originali e coraggiosi che abbia letto in questi ultimi anni nell'ambito delle prime pubblicazioni. Ecco trama e copertina!





Nel tentativo di perseguire il proprio personale senso di giustizia, due ragazzi cercano di fuggire da un ingombrante passato, che li condiziona fortemente. La moralità, immancabilmente relativa, viene messa in discussione, mentre un viaggio li porterà via dalla zona in cui hanno imparato a soffrire. Scopriranno che allontanarsi da un luogo è possibile, ma prendere le distanze dalle proprie vite è un obiettivo che può essere raggiunto solo conoscendo sacrifici forse insopportabili.





Ora tocca a voi! Che autore emergente mi consigliereste???

martedì 19 gennaio 2016

Nicolai Lilin ➜ Educazione Siberiana








Nicolai Lilin ha solo ventinove anni, ma ha da raccontare una vita straordinaria e un universo che non assomiglia a nessun altro: anche per questo Educazione siberiana è un libro unico, senza paragoni possibili. Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare - e non è - fuori dal mondo?
Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Trans-nistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra.    Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli sbirri o i minorenni delle altre bande. Lanciando mini molotov contro il distretto di polizia, magari: «Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice». La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. «Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi».   Grazie alla forza della narrazione, quel mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza, diventa a poco a poco familiare e vero.Come lo stile, che è intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, che risulta ora sgrammaticato, ora fin troppo esatto, ora contaminato. Uno stile a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, nei momenti di distensione che attraversano le pagine come la vita.



Questa non è una vera e propria recensione, bensì una serie di riflessioni che questo libro così particolare ha suscitato in me.



C'è solo una definizione per questa storia : un altro mondo.
La vita che Nicolai Lilin e i suoi amici hanno vissuto, non poteva accadere in nessun'altra parte del mondo e la cosa bella è che nonostante tutto ci spinga a definirla una vita allo sbando, fuorilegge, quando ci immergiamo nel racconto del protagonista ne viene fuori un'infanzia comunque bella e ricca di disciplina.

Certo, i criminali son sempre dei criminali, ma nel quartiere di Fiume Basso, vige un ossimoro che rappresenta bene la loro etica rispetto a quella dei criminali delle altre zone : l'onestà, l'essere un "criminale onesto". Mica è cosa semplice: ci sono riti da seguire e cerimonie da onorare, molti divieti e punizioni severe per chi infrange le regole, ma questo permette ai giovanissimi di sapere cosa aspettarsi e ottenere rispetto anche dagli adulti.

Io non sono espertissima di crimine e delle leggi che lo governano, ma durante la lettura, quando Nicolai ci spiega come e perché una tale regola è stata creata o come durante la cerimonia del cefir, un forte tè che si beve solo in Siberia, sia assolutamente vietato parlare, il mio metro di giudizio convenzionale si è come sospeso, e mi sono ritrovata a apprezzare questa cultura e vedere di cattivo occhio i poliziotti corrotti o i metodi assolutamente anarchici e spietati delle bande nemiche.
Io! Che sono totalmente per il Peace & Love!!

Questo vuol dire solo una cosa: che l'autore scrive dannatamente bene e riesce a coinvolgerci più di quanto avessimo preventivato.

Le vicende narrate sono spietate, crudeli e forti, ma nulla di ciò che è descritto era trascurabile, anzi, ogni cosa aveva una sua ragione precisa per essere descritta, anche la più immorale.
A fianco alla bruttura delle carceri e delle risse di strada ho letto però tanti valori forti e condivisibili: l'amicizia profonda, il rispetto dei più anziani, l'appoggio incondizionato per i disabili, una fede incrollabile nel Dio ortodosso, il disprezzo per il denaro e per l'avidità.


“- Guarda gli animali, secondo te loro ne sanno qualcosa della felicità?
- Beh, penso che anche gli animali ogni tanto si sentono tristi o felici, solo che non riescono a esprimere i loro sentimenti...- ho risposto io.
Lui mi ha guardato in silenzio e poi ha detto : -E lo sai perché Dio ha dato all'uomo una vita più lunga di quella degli animali?
-No, non ci ho mai pensato...
-Perché gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli. L'uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un'altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare.”

Se volessi fare un paragone tra questo mondo e quello di Gomorra di Saviano, sicuramente simpatizzerei più per i siberiani e per questo loro ideale romantico del "criminale onesto", decisamente anacronistico ma a suo modo affascinante...

Sappiamo però che Lilin ha abbandonato la Transnistria e le sue leggi, per venire in Italia dopo altre vicissitudini (che scoprirò leggendo il secondo volume della "Trilogia Siberiana") e che quel mondo ormai non è più lo stesso: sono molto curiosa di scoprire cosa è successo e come, perciò sono già alla ricerca dei prossimi libri, quasi che fosse una conoscenza reale!!

Se qualcuno di voi lo avesse letto sarei molto curiosa di conoscerne l'opinione!





TRAMA :  8
COPERTINA:  7
PERSONAGGI :  8
STILE :  7
 





lunedì 18 gennaio 2016

Recommendation Monday :: Consiglia una saga che hai amato completa di tutti i libri


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Buon lunedì care stelline cadenti!! Come state?? Qui fa freddissimo e nel pio paesello in montagna è pure arrivata la neve!!
Non amo il freddo  e il ghiaccio, ma adoro il silenzio e la luce che arrivano insieme a una bella nevicata! E poi è un'ottima scusa per rimanere rintanati in casa al calduccio, no??

Quest'oggi il consiglio della settimana non ha a che fare con l'inverno, ma se leggerete i libri che ho scelto troverete comunque un po' di neve!!


  ✐   Consiglia una saga che hai amato completa di tutti i libri   ✐   



Pensando a questa richiesta mi sono accorta di non avere finito moltissime saghe: tantissime le ho solamente cominciate, ma spero di recuperare almeno quelle che mi stavano piacendo di più, e che mi sarebbe piaciuto consigliare (ma non avendole finite non mi sembrava il caso): la saga dei Malaussène di Pennac,  o la trilogia del Cimitero dei Libri Dimenticati  di Carlos Ruiz Zafón, per citarne giusto le prime a venirmi in mente.
Ho optato allora per una saga di ben 6 volumi che ho letteralmente divorato l'anno scorso e che mi ha piacevolmente sorpreso:





Trama del primo volume: 
Fuggire dall’Accademia dei Vampiri per rifugiarsi fra gli umani sembrava l’unica strada per una vita “normale”. Ma a due anni dalla fuga, Lissa, principessa erede di una delle più nobili casate di vampiri Moroi, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college. Dietro l’apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole né morale per il controllo di un potere di cui Lissa è l’ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità mascherate da amicizia sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla. 

Link a Goodreads:



E voi cosa mi consigliereste invece?
Qual è la vostra saga del cuore, escluso Harry Potter, che so già che è nel cuore di tutti voi lettori ???

Un abbraccio e felice settimana!!!

sabato 16 gennaio 2016

Rainbow Rowell | Per l'@more basta un click






Ci sono confidenze che non possono proprio aspettare la pausa caffè. Lo sanno bene Beth e Jennifer, colleghe e amiche alla redazione del «Courier». Meno male che c’è la posta elettronica dell’ufficio per discutere ampiamente di fidanzati artisti che si fanno mantenere, allarmi gravidanza, imbarazzanti abiti da damigella per matrimoni in cui non sei mai tu la sposa.
Peccato, però, che la direzione del quotidiano abbia deciso di installare un sistema che monitora i computer dei dipendenti per evitare che si facciano i fatti propri nelle ore di lavoro. Ogni volta che un messaggio presenta una parola sospetta, finisce dritto dritto nella casella di posta di un temutissimo, quanto sconosciuto, controllore.
La spia che si muove nell'ombra si chiama Lincoln: nerd dall'animo romantico, plurilaureato dal cuore infranto, non s’immaginava certo di dover ficcare il naso nella posta dei colleghi quando ha risposto a un annuncio per un impiego da “addetto alla sicurezza informatica”. Ma se vuole andare via di casa (quando hai ventotto anni e sei americano, vivere ancora con tua madre è praticamente un reato), qualcosa deve pur guadagnare.
Per fortuna, la corrispondenza tra Beth e Jennifer, che infrange regolarmente le direttive del giornale, gli tiene compagnia nei monotoni turni di notte. E lui, venendo meno ai suoi obblighi, nel loro caso non manda mai note di rimprovero. Perché le due ragazze sono inoffensive e simpatiche, le loro storie lo divertono e lo appassionano. E perché ben presto si accorge di essere pazzamente innamorato di Beth, senza averla mai vista. Ormai troppo preso per tirarsi indietro, non gli resterà che vincere la timidezza e uscire allo scoperto: ma come si fa a dichiarare un amore virtuale?
Equivoci, batticuore e colpi di fulmine elettronici. Perché a volte, all'amore, non servono sguardi: basta un clic.



Questa è una lettura speciale: il libro che ho letto è infatti arrivato a me grazie all'iniziativa del blog Ink Addicted dal titolo "Il Libro in Valigia": ovvero, il libro è passato di mano in mano ai lettori iscritti, che lo hanno letto e avevano l'opportunità di scriverci sopra, sottolineare le parti preferite, commentare, disegnare e dare libero sfogo all'inventiva (sempre lasciando il libro intero e leggibil, ovviamente) e, una volta finito, spedirlo alla prossima persona della lista!
Care Siannalyn, Amarant, Angharad e Laura: è stato bellissimo leggere insieme a voi questo romanzo, grazie ragazze!!


Ora passiamo al mio pensiero: questo è il secondo libro che leggo della Rowell, dopo "Per una volta nella vita", che avevo amato tantissimo e che mi sarebbe piaciuto molto leggere a quindici anni! Se lo avete letto capirete bene perché...dicevo, questo è il secondo libro che leggo ma è il primo che Rainbow Rowell ha pubblicato, e per cui ha vinto il premio di Miglior Esordio del 2011.
Inizialmente pensavo che fosse un'esagerazione, che un libro così "leggero" non avesse diritto a un simile premio, ma mi sono dovuta ricredere con la sua lettura!

È un libro fresco, scritto per la maggior parte nella difficile forma dello scambio di email (un romanzo epistolare 2.0 insomma) tra le due amiche Beth e Jennifer, a cui si affiancano i capitoli narrativi su Lincoln e il suo mondo.
Lincoln è un personaggio tenero e tipicamente nerd, che ha avuto una sola storia d'amore ai tempi del college e finita questa ha vissuto nello struggimento e nel rimpianto, senza riuscire a staccarsi da quel legame e ad andare avanti con la sua vita; passivamente subisce l'ingombrante presenza di sua madre e accetta un lavoro notturno che nessuno vuole: spiare la posta dei dipendenti di un giornale e ammonire chi usa internet per scopi personali.
È un lavoro noioso ma sarà lo scambio di mail tra le due ragazze a dargli l'input per cambiare la sua vita e aspirare alla felicità!

Tutti i personaggi sono molto ben caratterizzati e anche i personaggi "negativi" hanno la loro opportunità di riscatto, non sono stereotipati ed estremi come capita spesso nei romanzi chick-lit, perciò nessuno di loro risulta odioso al 100%.
Per la parte fisica il bello è che non vengono descritti nella maniera canonica, ma siamo noi lettori a dover estrapolare le varie caratteristiche tramite i commenti dei personaggi stessi, come se fosse un puzzle! Questo particolare mi è molto piaciuto perché per esempio abbiamo scoperto di Beth e Jen prima il carattere e la loro vita e solo dopo le loro caratteristiche esteriori, esattamente come è capitato a Lincoln!
La storia in sé è abbastanza prevedibile, ma il suo sviluppo è stato gestito in maniera originale e fresca, dando modo a noi lettori di partecipare alla cosa quasi come fossimo amici dei due ragazzi e assistessimo alle loro confidenze.

Ciliegina sulla torta: la Rowell ha un ottimo gusto musicale e cinematografico e ho adorato sentir nominare alcune delle mie canzoni preferite degli anni Novanta e alcuni film imperdibili, come già mi era capitato per l'altro suo romanzo! Potrei andarci a un concerto insieme, ne sono sicura!! :-D


Lo promuovo assolutamente!



COPERTINA : 7
TRAMA : 7
PERSONAGGI : 10
STILE : 8



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