venerdì 20 gennaio 2017

5 cose che... : 5 libri in cui vorrei essere stata al posto della protagonista

Buongiorno e buon venerdì a tutti!! Com'è andata la vostra settimana? La mia è stata caratterizzata dalle foto della nevicata eccezionale che è arrivata nel mio paesello del centro Sardegna: meravigliosa ma anche pericolosa, per tutti gli allevatori che si son trovati isolati tra le montagne con il loro bestiame! Ora l'allarme è rientrato e pian piano le cose si stanno mettendo a posto, che sollievo!
Ma bando alle ciance, è tempo della nostra rubrica preferita, che oggi ci chiede

  ◙    5 libri in cui vorrei essere stata al posto della protagonista   ◙  

Un tema davvero interessantissimo, peccato che i miei personaggi preferiti abbiano tutti una storia drammatica, travagliata e sofferta, che poco mi piacerebbe vivere al loro posto! Ho perciò dovuto analizzare meglio la mia libreria e alla fine sono riuscita a trovare una decina di titoli adatti. Eccoli qua:



1. L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome                                      

Vani Sarca è una delle donne che mi hanno conquistata fin dalle prime pagine: burbera, cinica-ma-non-troppo, acuta osservatrice e abilissima nel suo lavoro di ghostwriter. Ha un look dark e il rossetto viola, ama bersi un bicchiere in solitudine e in cucina è una vera schiappa!  Insomma, sono sicura che nei suoi panni mi troverei davvero bene e non mi dispiacerebbe aiutare un certo commissario nelle sue indagini!! ;-)





2. The Help                                                                                 


Skeeter Pheelan è una ragazza del sud ma a differenza di tutte le sue amiche non ha come suo unico obiettivo il mettere su famiglia: anzi, lei vuole fare la giornalista e non trova affatto giusto il razzismo nei confronti della gente di colore, che nella sua città occupa posizioni subalterne ed è quotidianamente vittima di soprusi e umiliazioni.
Ha coraggio e determinazione, non si cura dell'opinione della gente e riuscirà a dare una speranza ai suoi concittadini neri, con l'aiuto di due splendide donne come Aibileen e Minnie. Una protagonista fantastica, mi sarebbe piaciuto poter dare il mio contributo nel percorso verso l'uguaglianza e l'accettazione reciproca!


3. L'accademia dei Vampiri                                                       

Rose Hataway è una guardiana, una sorta di bodyguard della vampira Lissa, che è anche la sua più cara amica. È forte, provocante, sicura di sé e grintosa: non ha paura di combattere né di mostrare i suoi sentimenti, nemmeno nei momenti più difficili e dolorosi.
Il suo personaggio cresce e matura lungo i sei libri della serie e in moltissimi casi mi sono chiesta se anche io mi sarei comportata come lei, al suo posto. La risposta ovviamente è a volte sì e a volte no, ma in linea di massima mi è sempre piaciuta.
E poi..Dimitri!!!


4. Le luci nelle case degli altri                                                       

Mandorla è una bambina speciale: all'inizio del romanzo vive con la sua mamma, una giovane donna con cui ha un bellissimo rapporto, e quando lei muore, lascia una lettera che stravolgerà la vita di un intero condominio.
La bambina verrà adottata da tutte le famiglie che vivono in via Grotta Perfetta 315, perché lì si cela il suo vero padre e soprattutto perché lì sua mamma Maria è ricordata con calore e affetto. Certo stare al suo posto non sarebbe facilissimo, ma vivere con così tanti padri-madri-fratelli-parenti sarebbe sicuramente un'esperienza unica e affascinante!!


5. Se fossi una strega                                                                            

In questo romanzo le protagoniste sono due, legate tra loro da uno stesso potere, ma lontane nel tempo: Mary, protagonista del primo romanzo di Celia Rees (Il viaggio della strega bambina) e Agnes, la sua discendente.
La protagonista che vorrei impersonare nel romanzo è quest'ultima: vive a Boston, ai giorni nostri, e con le sue visioni dell'antenata, vissuta nel 1600 scoprirà il suo vero essere e avrà modo di conoscere l'epopea degli Indiani d'America e le loro vicissitudini.





Voi conoscevate questi libri e le loro protagoniste? Che ne pensate delle mie scelte?
Sarei curiosissima di conoscere anche le vostre protagoniste preferite, quindi scrivetemi tutto nei commenti!!!

mercoledì 18 gennaio 2017

Inferno [Canti delle Terre Divise 1#] - Francesco Gungui




Se sei nato a Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso più sfrenato e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l’autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un’isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l’inferno che Dante ha immaginato nella Divina Commedia, qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi rendono la vita difficile ai prigionieri che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l’impresa mai riuscita a nessuno, quella di scappare con lei dall’Inferno, combattendo per sopravvivere prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli...



Era da parecchio tempo che non leggevo un distopico di questo genere, ma fin da subito mi sono trovata coinvolta nelle vicende e nella costruzione di questa società alternativa e impietosa.
C'è da dire che La Divina Commedia offre innumerevoli spunti per ideare pene e sofferenze per i dannati, rendendosi perciò adattissima per ideare e approntare una sorta di isola-penitenziario in cui punire i criminali, e Francesco Gungui riesce a sfruttare tutte le potenzialità di questo mondo alternativo.

La prima parte del libro, che fa parte di una trilogia, è un po' lenta: ci presenta i protagonisti principali, Alec e Maj, e i loro mondi, Europa e Paradiso, diversissimi tra loro e incompatibili.
Maj è vissuta nel lusso e nel benessere fin dalla nascita, non ha mai patito la fame e conosce pochissimo le realtà di Inferno e Europa, poiché in Paradiso non ci si cura di loro, se non per ricordare quanto si è fortunati a vivere al sicuro.
Ma la ragazza ha un cervello niente male, e la sua curiosità sul mondo esterno viene solleticata dall'arrivo di un nuovo giardiniere, ovvero Alec: carino, riservato e sempre sulle sue, fa immediatamente breccia nel cuore di Maj.

Pensare troppo, in una società chiusa e totalitaria, equivale a ribellarsi e per questo la ragazza verrà arrestata e deportata a Inferno, come succederà poco dopo anche ad Alec, determinato a salvarla.
La struttura di Inferno è qualcosa di geniale: un'isola vulcano, suddivisa in vari terrazzamenti ognuno corrispondente a un girone dantesco e ognuno con il proprio contrappasso e le proprie punizioni. Procedendo dalla zona relativamente meno pericolosa, il limbo (dove viene portato Alec), fino ad arrivare alle più terribili, nel cuore stesso del vulcano e al centro della palude stigia, nella città di Dite (dove si trova Maj).

Ho apprezzato parecchio la determinazione di Alec e il suo percorso di crescita durante la permanenza nell'isola: da sprovveduto si rafforza e si fa via via più scaltro, facendo in modo di guadagnarsi un prezioso alleato e cercando di non perdere nemmeno un minuto di troppo nella sua discesa al cuore del vulcano, dove si trova la sua amata. 
Francesco Gungui ha saputo dosare con perizia i momenti drammatici e quelli più pacati, senza che la tensione si allentasse mai del tutto.
Alcuni particolari nella battaglia finale mi sono sembrati poco verosimili e troppo a favore dei protagonisti, ma uscire dalle situazioni più disperate è spesso frutto di pura e incredibile fortuna, quindi ci può stare.

Molti dei personaggi secondari mi sono rimasti impressi e spero che compariranno anche nei prossimi volumi, almeno coloro che sono sopravvissuti!





STILE:          7 
PERSONAGGI:          8 
COPERTINA:         7,5
TRAMA:         7,5












venerdì 13 gennaio 2017

5 cose che... 5 personaggi preferiti delle serie tv


Buon venerdì a tutti!!! Siamo giunti a una nuova puntata della rubrica che tanto amo, e per cui ringrazio quei brillanti cervellini delle Twins Books Lovers, che la hanno ideata e resa un appuntamento fisso per parecchi altri blogger, me inclusa!

  *   5 personaggi preferiti delle serie tv    *   

È stato veramente difficile poter restringere il cerchio dei miei beniamini a soli 5, praticamente per ogni serie che ho seguito ho almeno un personaggio preferito, quindi potete capire il mio dramma!! Ma ecco le mie nomination, vediamo insieme se ne abbiamo qualcuna in comune!


 ↬ Jess - New Girl 
 Jess è buffa, emotiva e pasticciona, ma anche un'ottima confidente e un'amica leale. Vederla mi fa sempre sorridere, oltretutto adoro il suo look e le sue espressioni facciali! Fantastica!!!








↬Vanessa Ives - Penny Dreadful
Da un personaggio leggero e rassicurante passiamo ad uno che è totalmente l'opposto: tormentato, intenso, drammaticissimo. La povera Vanessa non trova pace, il Male la perseguita e la costringe a lotte disumane per sopravvivere e non perdersi.
Decisamente uno dei personaggi meglio caratterizzati di tutte le serie tv che abbia mai visto.



↬ Spencer Reid - Criminal Minds 
Anche Spencer Reid è un personaggio che amo tantissimo: ha un quoziente intellettivo altissimo, una memoria portentosa, ma poca attitudine ai rapporti personali, che lo rende un po' disadattato ma anche tenerissimo!!

↬ Phoebe -Friends
Lei è uno dei miei primi personaggi del cuore, insieme a tutti gli altri personaggi di Friends.
Phoebe era la più stravagante e strampalata del gruppo, insieme a Joey formavano un duo del non-sense irresistibile!!
Da ragazzina avrei voluto avere in blocco tutta la sua bigiotteria 😍









↬ Max Black - 2 Broke Girls
Ed ecco la preferita dell'ultimo periodo, insieme a Vanessa Ives: la cameriera maga dei cupcakes, Max Black!
Le sue battute sono ironiche e pungenti, e anche se le piace passare per la cinica del gruppo, in realtà ha un cuore d'oro! 
Sarei onorata di avere un'amica come lei!




Ed ecco i 5 personaggi che mi sono venuti in mente per primi! So già che quando passerò a leggere i vostri preferiti, troverò un sacco di nomi che avrei potuto mettere anche io, ma le scelte ahimé andavano fatte!
concedetemi però un piccolo bonus, per un personaggio amatissimo della mia infanzia (nonostante fosse ghiotto di gatti!) : Alf, il tenero alieno piombato sulla terra!
*BONUS *↬ Alf 



E questo è tutto, amici!
Mi raccomando, fatemi sapere nei commenti quali sono i personaggi che preferite delle vostre serie tv, anche più di 5, se volete, e se avete scritto anche voi il post, linkatemelo e verrò a leggerlo con molto piacere!!!
A rileggerci presto!



venerdì 6 gennaio 2017

5 cose che - 5 libri famosi che non ho ancora letto


Buona Befana a tutti voi lettori!!! State gustando i dolciumi che avete trovato nella calza stamattina? O siete stati cattivi e avete ricevuto solo carbone?? 😏

Anche se è un giorno di festa, è pur sempre venerdì, ed è quindi ora della rubrica 5 cose che, che ho disertato già nelle scorse settimane ma che voglio assolutamente proseguire!!

  👀    5 libri famosi che ancora non ho letto      👀


1. Il Giovane Holden
 "Non ho nessuna voglia di mettermi a raccontare tutta la mia dannata autobiografia e compagnia bella. Vi racconterò soltanto le cose da matti che mi sono capitate verso Natale, prima di ridurmi così a terra da dovermene venire qui a grattarmi la pancia. Niente di più di quel che ho raccontato a D.B., con tutto che lui è mio fartello e quel che segue. Sta a Hollywood, lui. Non è poi tanto lontano da questo lurido buco, e viene qui a trovarmi praticamente ogni fine settimana. Mi accompagnerà a casa in macchina quando ci andrò il mese prossimo, chi sa. Ha appena preso una Jaguar. Uno di quei gingilli inglesi che arrivano sui trecento all'ora. Gli è costata uno scherzetto come quattromila sacchi o giù di lì. E' pieno di soldi, adesso. Mica come prima. Era soltanto uno scrittore in piena regola, quando stava a casa".


2. Fight Club (e tutti gli altri romanzi di Palahniuk)
Tyler Durden, disilluso dalla cultura vacua e consumistica imperante nel mondo occidentale, è un giovane che si trascina in una vita fatta di bugie e di fallimenti. La sua unica valvola di sfogo sono gli incontri clandestini di boxe nei sotterranei dei bar. Tyler crede di aver trovato in questo modo una strada per riscattare il vuoto della propria esistenza; ma nel mondo del pugilato non c'è posto per alcuna regola, freno o limite. Romanzo profetico e provocatorio, Fight Club è stato salutato fin dal suo apparire nel 1996 come una delle opere più importanti del decennio.





3. Il signore degli anelli
"Il Signore degli Anelli" è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, tra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi

4. Notre Dame de Paris
Un classico senza tempo. Un classico popolare. La grandiosa rivisitazione di una Parigi tardomedioevale in cui si mescolano lo spettrale profilo della basilica di Notre-Dame, abitata dal gobbo Quasimodo, e la notturna Corte dei Miracoli, dove risplende la bellezza di Esmeralda. Come in un grande melodramma, forze del bene e forze del male si scontrano facendo fulcro intorno all'attrazione, alla sensualità, all'innocenza della bella zingara. Romanzo del diverso, del perverso e dell'amore contrastato, Notre-Dame de Paris non ha mai smesso di sedurre l'immaginazione di registi (memorabile il film del 1939 di William Dieterle, con Charles Laughton nelle vesti di Quasimodo), musicisti (recentissimo è il musical di grande successo di Riccardo Cocciante), e naturalmente quella dei lettori. 


5. La storia
Attraverso la vicenda di morte e follia costruita, nella Roma della seconda guerra mondiale, intorno al personaggio della maestra elementare Ida Ramundo, l'autrice non intendeva soltanto mettere in luce lo spietato meccanismo di una Storia fatta dai potenti che schiaccia e distrugge senza neanche accorgersene milioni e milioni di poveri e piccoli esseri umani, destinati al ruolo esclusivo delle vittime. Intendeva anche, e con forza inusitata, richiamare la letteratura alle sue responsabilità morali e civili, additando la necessità per lo scrittore di recuperare quel ruolo di "insegnante" e di depositario della coscienza collettiva che aveva naturalmente incarnato nell'Ottocento. 
Provocatorio e insieme ingenuo, primitivo e insieme profondamente avvertito, pessimista e insieme consolatorio, il romanzo ci appare ancora oggi come un'opera "totale", frutto di una carica progettuale di grande originalità, che ne fa certamente il più cospicuo lascito della scrittrice ai suoi difficili tempi.


E questi sono stati i primi che mi son venuti in mente, ma ho veramente un sacco di libri in attesa di essere letti, tra cui la saga di Harry Potter (tranne il primo volume), Anna Karenina e tutti i classici russi, la saga di Elena Ferrante e tanti altri titoli...Voi quali libri famosi avete intenzione di leggere presto???
Scrivetemeli nei commenti e se avete pubblicato il post a tema lasciatemi pure il link! 

martedì 3 gennaio 2017

Gruppo di Lettura delle "Cronache Lunari"- Cinder (Marissa Meyer) - Presentazione


Buonasera cari lettori!! È con grande piacere che vi invito al Gruppo di Lettura che Chiara di La Lettrice sulle nuvole ha proposto a me e ad altri nove blog in occasione dell'uscita del quarto e ultimo volume della saga "Cronache Lunari" di Marissa Meyer, un retelling delle fiabe più celebri in chiave fantasy con accenni cyber davvero ben scritta e avvincente!

Il primo libro della serie è appunto Cinder, e su ogni blog presenteremo una tappa due volte a settimana per finire l'11 febbraio 2017 con i capitoli conclusivi. Nell'immagine qua sotto vi sono le date, i capitoli che verranno commentati e il blog che se ne occuperà:


Ce ne dite? Vi va di leggere insieme a noi l'intera saga?? Vedrete, sarà divertente!!



Qui di seguito la trama del romanzo:
Cinder (Cronache Lunari, #1)

Cinder (The Lunar Chronicles #1)

by 
 4.15 stelline 
Una cyborg non può piangere, non può sperare né sognare: può
innamorarsi?
In un futuro lontano la Terra è divisa in sei grandi regni. Cinder è una ragazza metà umana e metà cyborg. Non ha ricordi della sua infanzia mentre il suo futuro sembra scritto: il lavoro da meccanico al mercato, una matrigna e delle sorellastre da sopportare, qualsiasi sogno da soffocare. Eppure quando per caso incontra il principe Kaito, erede al trono del regno, qualcosa in lei si
accende. Ma può una cyborg sognare una vita normale?
Intanto il mondo è invaso da un’epidemia e l’unica ad avere l’antidoto è la splendida ma malefica Regina di Luna: con il suo sguardo magico e letale riesce a controllare le menti. Ma il prezzo da pagare per la salvezza del mondo è troppo alto.


lunedì 2 gennaio 2017

BlogTour "Plettri e Sigarette" - Alcuni estratti


Buongiorno mie care stelline cadenti!!! Innanzitutto Buon Anno!!!

Io inizio il 2017 con un fastidioso malanno di stagione, ma non demordo e vi presento la mia tappa del BlogTour in occasione dell'uscita del romanzo di Mariam Tarkèshi (meglio nota nella Blogosfera come HateQueen grazie al suo carinissimo blog  Le opinioni letterarie di una tipa che odia un sacco di cose )
Il suo romanzo d'esordio ha tutte le carte in regola per piacermi e non vedo l'ora che arrivi il giorno della sua uscita!
Leggete qualche estratto del romanzo insieme a me e ditemi se anche a voi promette bene!


Titolo: Plettri e Sigarette
Autore: Mariam Tarkeshi
Editore:  Bibliotheka Edizioni
Data di uscita:   16 gennaio 2017  

Trama: La musica, il sogno di diventare famosi, le incomprensioni, le gelosie, le idiosincrasie di otto giovani artisti in erba londinesi. “Plettri e Sigarette” parla di Nancy, che non si sente protagonista neanche della propria vita e di Thomas, cresciuto a pane e fumetti con il sogno di passare da secchione a eroe. Subito accanto a loro troviamo Charlotte, un po’ puttana e un po’ bambina, che affoga le sue insicurezze nell’alcol, e Judith, abbandonata a se stessa nel vortice dei disordini alimentari e dell’autolesionismo. Poi c’è Evan, a prima vista il giullare della situazione, che ha perso i genitori da piccolo e si sente in dovere di proteggere la sorella Anna dal mondo. C’è Johnny, il suo migliore amico, figlio di genitori assenti ed episodi di bullismo che l’hanno lasciato incapace di affrontare il mondo. Dietro tutti loro si nasconde Adam, arrampicatore sociale per cui ogni cosa può trasformarsi in un mezzo per raggiungere un fine. Il lettore assiste alle vicende attraverso gli occhi di ciascun personaggio, che si racconta apertamente in un susseguirsi di salti temporali e versi di canzoni. La trama si manifesta come un puzzle: un pezzo alla volta, non necessariamente in ordine, ma con la possibilità, alla fine, di avere del tutto una visione d’insieme.



Evan:              
L’ultimo periodo della mia vita è stato tutto un susseguirsi di scontri, petti che cozzano tra loro, sapore di sangue, vetri rotti. È stato bruciore di gola per il tanto urlare, è stato inutile e gratuita rabbia. Quello che sono ora è nulla, se non il risultato di un numero sconsiderato di risse senza senso. Un labbro spaccato, un taglio sul braccio, un occhio gonfio, innumerevoli ecchimosi bluastre su tutto il corpo. E mi piace. Mi piace essere la prova vivente di una vita che è morte. Mi piacciono il sudore e il dolore, la soddisfazione di fare del male. La soddisfazione di vedere l’avversario che soccombe alla mia forza. Il tepore della birra in circolo nel mio corpo, del sangue di qualcuno che mi cola sulla mano dopo che gli ho spaccato una pinta in testa. Il sapore della strada quando vengo sbattuto fuori dall’ennesimo pub. Il vuoto, il tutto-da-capo.
  

Thomas:                     
La guardo in faccia. Vorrei dirle di smettere di morire. Vorrei dirle che può farlo, ma la verità è che non può. Le hanno inferto una ferita troppo profonda, che non ne vuole sapere di rimarginarsi. Se la incontri ti senti in dovere di provare a stringerne i bordi in qualsiasi modo: con i punti, con lo scotch, con i baci perfino… ma non funziona mai, posso assicurarlo. A quel punto sei pervaso da un senso di impotenza debilitante. Ti senti inutile, quando ti rendi conto che un giorno Judith morirà dissanguata.
  

Judith:                         
È una cosa che fa impazzire molte persone, compresa Charlotte, lo scarso impegno che impiego per uscire da tutto questo. Quello che non sanno – o che si rifiutano di vedere perché troppo assurdo – è che io, di impegno, non ce ne sto mettendo proprio. Loro si chiedono: “perché quell’egoista bastarda non dovrebbe voler guarire da una malattia? È forse perché in questo modo avrebbe tutte le attenzioni puntate su di sé?” Psicologia spicciola: quando ogni cosa che fai, per loro si riduce a una mera ricerca di considerazione.Io vorrei poter spiegare loro, vorrei spiegare a Charlotte la mia ostinatezza, ma non ci riesco: di fronte alle loro facce, alla sua faccia, la mia capacità di esporre argomentazioni a voce scende vorticosamente fino allo zero. Il fatto è che ci sono tanti di quei paragoni che potrei fare che non so mai da dove cominciare. Il fatto è che a volte sei contenta di avere la febbre perché ti permette di non affrontare la scuola. Il fatto è che quando prendi una botta forte in testa non puoi semplicemente decidere di non piangere: a un certo punto i tuoi occhi saranno così pieni di lacrime che non potrai far altro che svuotarli da qualche parte, e non avrà alcuna importanza se ti avranno insegnato che non si deve piangere davanti agli altri. Quando sbatti forte da qualche parte, qualche lacrima ti esce. E quando trattieni un dolore forte per tanto tempo basta un qualsiasi motivo, una qualsiasi stupida scusa, a un certo punto della tua vita, per far sì che questo fuoriesca.
Quando fallirai in un compito di matematica e scoppierai in una serie di singhiozzi incontrollabili, tutti ti vedranno come una specie di fissata. Anche la tua migliore amica. Non sapranno che quel giorno tu starai piangendo per tutto ciò che non va o non è andato bene nella tua vita. Quel giorno starai piangendo per quella volta che sono stati invitati tutti al compleanno di Martin tranne te, e per quella volta che tua madre ti ha detto che avrebbe preferito che non nascessi, e per quella volta che ti sei resa conto che la persona che ami ama qualcun altro… ma nessuno lo vedrà. Nessuno saprà che dietro quell’acqua salata si nasconde molto di più, ed ecco che entrerà in gioco il disordine alimentare: un giorno deciderai che dovrai trovare un pretesto per ignorare i problemi importanti della vita. Un giorno scoprirai che così non ti vai bene e nessuno ti farà pensare il contrario, non all’inizio almeno. Quando avrai perso i primi chili tutti si complimenteranno con te e ti sentirai per la prima volta accettata e ammirata. Gli avvenimenti della tua vita risulteranno attutiti da quella gioia e da quella distrazione effimera che sarà diventata per te la perdita di peso, e a un tratto ti accorgerai che nulla sembra farti più male quanto il numero della bilancia che sale. Quello, quello sì che è un dolore che puoi controllare. A un tratto diverrà una reazione autonoma alla sofferenza, proprio come le lacrime che non puoi trattenere quando sbatti forte la testa, come dicevo prima. Ti hanno spezzato il cuore: conti le calorie. Ti hanno bocciata: pianifichi l’attività fisica della giornata. Ti succede una qualsiasi altra cosa: mangi il mondo e vomiti come se non ci fosse un domani, e riesci solo a pensare a quanto cibo ti potrebbe essere rimasto in circolo e te lo senti proprio lì, nelle cosce, che mette radici, mentre il mondo fuori cresce e si evolve e va in cenere e rinasce, e tu resti ferma. Nella tua teca di cristallo.
È a quel punto che uscirne diventa un’impresa ardua. Non è come eliminare batteri dall’organismo, come per una normale influenza. È come eliminare una persona intera: te stessa. Non conserverai più alcun ricordo abbastanza nitido di com’eri prima, di come ti comportavi col cibo prima che tutto avesse inizio. Ti chiederai se non sia stato sempre così, per te, nonostante saprai con certezza che no, prima non era affatto così. Prima eri una persona vera. Non avrai più la tua vita precedente come spunto ed esempio per tornare indietro, non conoscerai più il significato del tanto acclamato “mangiare normalmente”. Sarai intrappolata nella sopracitata teca di cristallo: riuscirai a vedere gli altri con chiarezza, sebbene ti renderai conto di essere in qualche modo separata da loro, dal loro stile di vita. Ma il tuo riflesso… quello rimarrà sfocato, dal tuo punto di vista. Trasparente.


Che ne dite? Io personalmente adoro soprattutto l'estratto di Judith, profondo e molto vero...

Se siete curiosi di leggere il libro vi comunico che è possibile aggiudicarsi una copia del romanzo grazie al Giveaway correlato al BlogTour: nel post dell'autrice troverete tutte le regole e altre interessanti informazioni!! 

Mi raccomando, fatemi sapere che ne pensate di questi brani e del romanzo in generale!!!
Ringrazio ancora Mariam per avermi coinvolto nel BlogTour e le auguro tutto il successo che merita!
A tutti voi, buona fortuna col Giveaway!!

martedì 20 dicembre 2016

Trivial Pursuit Reading Challenge : And the Winner is...


Ed eccoci giunti alla fine ufficiale della Reading Challenge a tema Trivial Pursuit!
È arrivato quindi il momento delle premiazioni, chi si sarà aggiudicato il primo premio inviando il maggior numero di recensioni?

La vincitrice è stata davvero formidabile, completando TUTTI gli obiettivi di TUTTE le tappe:

   SORAIRO  

Complimenti!!!


Per il sorteggio invece ci siamo affidati al caso con Random.org ed ecco lo screen. La fortunata che si aggiudica il secondo premio è:

   ROSITA ALFIERI  


Congratulazioni anche a te, Rosita e complimenti per aver partecipato a tutte le tappe con entusiasmo!

Se vi siete perse il post coi premi messi in palio lo potete trovare cliccando   qui 

Le vincitrici possono contattare una qualunque di noi per comunicarci il loro indirizzo. I premi saranno spediti a gennaio per evitare che vengano smarriti o maltrattati troppo nel delirio natalizio!

Un'ultima cosa: ringraziandovi tutti di cuore per la partecipazione alla sfida di lettura, vi chiediamo la cortesia di compilare questo brevissimo sondaggio che ci aiuterà a capire i punti di forza e i punti deboli dell'iniziativa, per organizzare anche l'anno prossimo una fantastica Challenge! Sarete dei nostri?








Grazie di cuore a tutti, alle mie colleghe blogger e a voi lettori e partecipanti!!!

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