giovedì 26 marzo 2015

Liebster Award 2015


Buon pomeriggio miei cari lettori!!! Oggi ho il grande piacere di pubblicare nel mio blog uno splendido premio!! Sono onorata di averlo ricevuto proprio da alcune delle mie blogger preferite, ovvero Ilenia (Libri di Cristallo), Rosa (Briciole di Parole), Federica (Sfogliando la vita) e Menta (Scribacchiando in soffitta).
Ragazze vi ringrazio davvero tanto per aver pensato a me, tanto amore per tutte voi!!! 

Il Liebster Award è un premio creato dai blogger per gli altri blogger ed ha lo scopo di far conoscere i vari siti nella rete, promuovendo i blog che li hanno colpiti. Ecco le regole:
- Ringraziare chi ti ha premiato;
- Rispondere alle 10 domande;
- Nominare 10 blog;
- Porre 10 domande;
- Contattare i blog nominati.


Per me e soprattutto per non abusare della vostra pazienza, ho deciso di rispondere a solo cinque domande di ciascuna blogger, le trovate qui sotto!!



Domande di Ilenia

- Scambi/vendi libri? Anche quelli che ti sono stati regalati da amici/parenti?
In realtà per me è molto difficile separarmi dai miei libri, anche quando non mi sono piaciuti molto! Per dirne una, l'anno scorso avevo deciso di partecipare a uno swap party ma alla fine per non dovermi separare dalla mia copia di Marina di Zafon sono andata in libreria e ne ho comprata una da spedire!!! Non ce la posso fare! Però sono iscritta su Bookmoch e lì ho scambiato il Wreck This Journal che mi ero regalata a Natale ma che non mi aveva soddisfatta!! 
Hai mai ricevuto libri con dediche? Le apprezzi o ti danno fastidio?

lunedì 23 marzo 2015

Recommendation Monday : Consiglia un libro dalla copertina del colore del tuo fiore preferito


Buongiornoooo!!
Un'altro lunedì è arrivato, ma il fatto che sia già primavera lo rende un po' meno lunedì, non credete??  Nuovissima puntata della fragolosa rubrica di consigli settimanali ideata da Una fragola al giorno, che oggi prevede questo:


  "Consiglia un libro dalla copertina del colore del tuo fiore preferito"  

E qui arriva il bello: non ho un fiore preferito! Amo il profumo del gelsomino, la delicatezza dei papaveri, l'elaborata struttura delle orchidee e della strelizia, ma non sapevo proprio quale scegliere!!
Poi mi è venuto in mente che c'è un fiore la cui comparsa nei prati mi mette immediatamente buonumore, perché per me è il segnale dell'arrivo della primavera: sono quei fiorellini gialli che crescono spontanei, cercandoli su internet potrebbero essere il ranuncolo selvatico e il tarassaco, comunque vi lascio due foto che ho scattato pochissimi giorni fa di una bella distesa gialla!! Non vi fa subito sorridere?




E questo è il libro che vi consiglio:




Una vecchia signora indiana in una botteguccia di Oakland, California, con le sue mani nodose sfiora polveri e semi, foglie e bacche, alla ricerca del sapore più squisito o del sortilegio più sottile. E' Tilo, la Maga delle Spezie. La sua storia inizia in uno sperduto villaggio indiano dove la rapiscono i pirati, attratti dai suoi arcani e misteriosi poteri, per portarla su un'isola stregata e meravigliosa. Lì Tilo apprende la magia delle spezie che in America le permetterà di aiutare chi, come lei, si è lasciato l'India alle spalle. Nella Bottega della Maga, dunque, sfilano vite e desideri, fatiche e speranze d'immigrati, e le spezie, con i loro mille, minuscoli occhi, scrutano ogni gesto della loro signora.

sabato 21 marzo 2015

52Weeks Project 2015: week #12 SUNSET


Sunset

 Ah!!! Finalmente questa settimana non ho avuto il problema di non trovare una foto adatta al tema proposto: ho avuto esattamente il problema opposto, ovvero non sapere quale foto scegliere!!!
Ho una vera e propria mania del fotografare i tramonti, non riesco a resistere e ne ho a bizzeffe, in tutte le salse, tutte le stagioni e in tutti i luoghi in cui sono stata!!
Alla fine ho scelto questa foto, perché questo Sole era veramente enorme, quasi minaccioso!!

E voi? Amate fotografare i tramonti? Avreste preferito una foto più classica, con il riflesso sul mare e e magari qualche nuvola infuocata?




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lunedì 16 marzo 2015

Recommendation Monday - Rewind: Consiglia un libro che ti ha commosso/emozionato


Buongiorno e felice lunedì amigos!! Eccoci con un'altra puntata della rubrica dei consigli settimanali creata da Strawberry.
Il tema di quest'oggi è:


      " Consiglia un libro che ti ha commosso/emozionato "           


Ho scelto Broken di Daniel Clay, un romanzo che è quasi un pugno nello stomaco per intensità emotiva e attualità sociale. Impossibile non innamorarsi della piccola protagonista, e impossibile non farsi coinvolgere nella sua vita. Consigliato, ma preparatevi a soffrire!



Skunk Cunningham ha undici anni ed è in coma. E una ragazzina come tante, con un papà un po' distratto, ma che le vuole bene, un fratello maggiore che è il suo idolo, una mamma che è andata via di casa. E un professore che le fa adorare la scuola e la incoraggia a seguire le sue aspirazioni nonostante viva in un ambiente in cui regnano la brutalità e il degrado. In quella grigia periferia della provincia inglese spadroneggia infatti la famiglia Oswald, padre tossico con cinque figlie bulle e viziosette, che semina la paura minacciando e derubando chiunque gli capiti a tiro. Il guaio è che le cinque ragazzine sono molto, molto sexy. Così, quando una di loro chiede al timido (e vergine) Broken di portarla a fare un giro sulla sua nuova auto, lui non crede alla propria fortuna. Peccato che poi la perfida Saskia non sappia tenere la bocca chiusa e vada a raccontare a tutti che il ragazzo col sesso non ci sa proprio fare. E che questo faccia venire alla sorella più piccola un'idea balzana e cattiva che mette Broken in guai molto grossi, facendolo arrestare per un crimine che non ha commesso.
Dal suo letto di ospedale, Skunk cerca di capire la spirale di ordinaria follia che ha sconvolto il quartiere e la sua vita. Man mano che si svela il mistero che l'ha ridotta in coma, il suo sguardo innocente riesce a colorare di tenerezza e umorismo persino quel mondo torbido e crudele, e accende una luce di speranza per tutti.

sabato 14 marzo 2015

Poeticando... 20#


Buon fine settimana, amici!! Oggi per la rubrica random sulla poesia voglio farvi conoscere questo bel componimento di  Natalia Ginzburg, moglie del più famoso Leone Ginzburg.

A me sembra davvero bella e intensa, voi che ne dite???


Stagioni

Chi ha dimenticato l’inverno
non merita la primavera,
chi ha dimenticato la campagna
non deve camminare in città.
La ragazza usciva sola
e amava camminare in silenzio:
siccome non portava il cappello
riusciva sgradita alla gente.
Le sue spalle curve e magre
dicevano: io non voglio nessuno;


Io voglio soltanto
camminare in città.
Chi non riconosce il volto
della passione, non deve
non deve esistere al mondo.
La ragazza che fumava, sdraiata
sul divano, che taceva sola,
non bisogna dimenticarla
se pure è finito il suo tempo,
se il suo corpo ha dato dei figli
come una donna può fare.
Chi ha veduto il cielo al tramonto
non deve dimenticare il mattino,
poiché la vita che ci è data
è questa: morire e nascere,
nascere e morire, ogni giorno.
La ragazza che usciva il silenzio
non c’è più, ma forse i suoi figli,
nati dal suo corpo, un giorno
vorranno uscire da soli,
in silenzio, a sfidare la gente.

giovedì 12 marzo 2015

Angelica si presenta: vittima di bullismo e protagonista de "L'erba cattiva"




Buona sera, carissimi amici!! Oggi vi voglio parlare di un libro molto interessante che tratta il tema del bullismo. Ho chiesto all'autrice, la gentilissima Jolanda Buccella qualche informazione sul libro e mi ha risposto direttamente con le parole della protagonista, Angelica, che vi riporto qui sotto integralmente.
Buona lettura!



Mi chiamo Angelica, ho 15 anni e fino a qualche mese fa vivevo con la mia famiglia nella meravigliosa isola di Ponza, ero felice, avevo una bella casa su una scogliera da cui si poteva ammirare un paesaggio straordinario e respirare l’odore del mare in ogni attimo della giornata, due nonni che mi adoravano, un’amica del cuore che era tutto il mio mondo e a scuola andava tutto alla grande. Era una vita perfetta, perfetta per la mia età e i sogni grandiosi come quello di dirigere una commedia di Shakespeare in uno dei teatri più prestigiosi del mondo li lasciavo al futuro, perché allora ci credevo ancora al futuro, poi sono stata costretta a trasferirmi a Milano e la mia esistenza è andata in frantumi e ho smesso di credere in tutto. Da quando mi sono stabilita in questa città fredda e caotica sono sempre triste e sola, i miei genitori sono impegnati tutto il giorno con i loro nuovi lavori e la mia sorellina minore Allegra è continuamente in giro con i suoi nuovi amici, beata lei che riesce a socializzare con tutti, per me è sempre stato un problema fare amicizia con i miei coetanei per colpa di una timidezza patologica che mi trascino dietro da quando sono nata e da quando ho iniziato a frequentare il Beccaria le cose sono addirittura peggiorate. Nella nuova scuola non mi fila nessuno, è come se fossi un fantasma, soprattutto da quando Jennifer e le ragazze de l’Erba Cattiva hanno iniziato a prendermi di mira. Sono la vittima preferita dei loro scherzi più ignobili, per esempio l’altro giorno mi hanno lanciato addosso un sacchetto pieno di rospi ed io sono quasi impazzita dalla paura, e poi mi prendono in giro per l’apparecchio che porto ai denti, continuamente, tanto che ormai il mio nome non è più Angelica ma Bocca di ferro, un maledetto nomignolo che è diventato la colonna sonora delle mie giornate trascorse a scuola. Quelle ragazze mi odiano, lo vedo dai loro sguardi che si incendiano di una luce raggelante ogni volta che si posano su di me che mi odiano, anche se io non ho mai fatto niente per meritare un sentimento tanto negativo da parte loro, me ne sto sempre da sola e in disparte nel banchetto in cui mi hanno costretto a sedermi da quando è iniziata la scuola e non distolgo mai gli occhi dai miei libri, a volte non mi alzo nemmeno per andare in bagno pur avendone la necessità per paura di innescare una loro reazione violenta. Vivo le mie giornate con un magone allo stomaco e il terrore di quello che le ragazze de L’Erba Cattiva saranno ancora capaci di farmi, iniziano ad usare anche le mani, ci vanno giù pesante ed io non so come difendermi. Non riesco a parlarne con nessuno, mamma e papà sono troppo concentrati su loro stessi per ascoltarmi, Allegra è ancora una bambina e forse non riuscirebbe a capire la gravità del mio problema, la mia migliore amica vive a Ponza e raccontarle tutto significherebbe soltanto farla sentire in colpa per non potermi stare accanto. Ho provato a parlarne con l’insegnante di lettere ma è stato inutile, forse avrei fatto meglio a tacere, perché mi ha fatto sentire ancora più sola e impotente quando mi ha detto che non può fare niente per aiutarmi, Jennifer e le sue seguaci minacciano anche lei e gli altri professori quando fanno qualche piccolo tentativo di arginare la loro prepotenza, in classe sono loro a dettare legge. Sono disperata, a volte mi vengono pensieri strani, penso a Carolina e al ragazzo con i pantaloni rosa che hanno vissuto esperienze simili alla mia e hanno deciso di farla finita perché non hanno trovato un altro modo per uscire dall’incubo che ha distrutto le loro vite, ho pianto tante per le loro storie e ho pensato che morire fosse la soluzione migliore anche per me. Quando alzarsi la mattina dal letto diventa un incubo peggiore di quelli che durante la notte popolano i tuoi sogni, è normale pensare che chiudere gli occhi per sempre sia la cosa migliore, un ristoro per l’anima, la pace che non fa più parte dei tuoi giorni. Poi ci sono quei momenti in cui la vita pulsa prepotente nelle vene e ti fa capire che dovresti ribellarti, urlare al mondo quanto sia ignobile quello che ti stanno facendo passare, riprenderti tutto quello che ti hanno tolto forse è per questo che ho deciso di raccontare la mia storia attraverso le pagine di un romanzo. In realtà non l’ho scritto io personalmente perché io sono la protagonista della storia, non esisto, eppure esisto perché quello che qualcuno ha raccontato per me accade realmente a centinaia di adolescenti ogni giorno e in ogni angolo del mondo e spesso finisce molto male. Io sono certa che L’Erba Cattiva potrebbe spingere tanti giovani vittime di bullismo a trovare la forza di ribellarsi e aiutare gli adulti a capire che cosa si nasconde dietro gli infiniti silenzi dei loro figli perché come dice un personaggio molto importante del romanzo che parla di me: “I nostri ragazzi sono come dei giganteschi iceberg di cui spesso riusciamo a cogliere solo la superficie e ignoriamo la pericolosità di tutto ciò che c’è al di sotto, nella profondità dei loro pensieri più oscuri”.

Angelica Russo, protagonista de L’Erba Cattiva.


Che ve ne pare?
Se volete saperne di più: Link ad Amazon (per avere tutte le informazioni sul libro e per leggerne un estratto!)

lunedì 9 marzo 2015

Recommendation Monday - Consiglia un libro ambientato in Italia


Buona settimana carissimi lettori!! Le belle giornate finalmente stanno facendo capolino, e la primavera sembra sempre più vicina! Siete contenti? Io tantissimo!!!

Il Recommendation Monday di oggi è:

 " Consiglia un libro ambientato in Italia "  

Mi sono accorta che tra i miei libri preferiti moltissimi sono ambientati nella mia regione, la Sardegna, perciò ecco il mio consiglio:




È il 1889, eppure si direbbe l'inizio del mondo. Michele Angelo e Mercede sono poco più che ragazzini quando s'incontrano per la prima volta, ma si riconoscono subito: "lui fabbro e lei donna". Quel rapido sguardo che si scambiano è una promessa silenziosa che li condurrà dritti al matrimonio, e che negli anni verrà rinnovata a ogni nascita. Dopo Pietro e Paolo, i gemelli, arriveranno Gavino, Luigi Ippolito, Marianna... La stirpe dei Chironi s'irrobustisce e Nuoro la segue di pari passo. Le strade cambiano nome e si allargano, accanto alla pesa per il bestiame spuntano negozi e locali alla moda, e se circolano più soldi nascono anche bisogni che prima non c'erano. Come i balconi da ingentilire lungo via Majore, a esempio, e Michele Angelo che sa del ferro come nessun altro, ed è capace di toccare la materia con lo sguardo prima di plasmarla - si spezza la schiena in officina per garantire prosperità alla sua famiglia. Ma "la felicità non piace a nessuno che non ce l'abbia", e infatti quei Chironi venuti su dal nulla, così fortunati, sono sulla bocca di tutti. È l'inizio della stagione terribile: i gemelli vengono trovati morti, mentre la Prima guerra mondiale raggiunge anche Nuoro, e bussa alla porta di casa Chironi proprio quando Gavino e Luigi Ippolito - taciturno e riflessivo il primo, deciso e appassionato il secondo - sono in età per essere arruolati...




p.s.: il secondo volume di questa saga familiare (Nel tempo di mezzo) è stato finalista del Premio Strega, ma ho preferito iniziare con questo primo libro, anche se il secondo forse è pure migliore!!

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