martedì 22 luglio 2014

Agatha Christie - C'è un cadavere in biblioteca

edizione italiana Mondadori del 1990



TRAMA:

St Mary Mead, una mattina come tante. Almeno fino a quando il colonnello Bantry e sua moglie Dolly vengono bruscamente svegliati da una cameriera terrorizzata, venuta ad annunciare che, nella biblioteca della villa, è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, apparentemente assassinata. Nessuno degli abitanti della casa ha mai conosciuto la vittima, ma allora come spiegare il bizzarro ritrovamento? La polizia, subito interpellata, comincia le indagini, ma ancora una volta sarà la simpatica Miss Marple, con il suo occhio infallibile e la sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell'animo umano, a risolvere il caso. 


La mia prima volta con i gialli della Christie.
Pur essendo appassionata dei generi thriller, horror e gialli, non avevo mai letto nessun romanzo dei cosiddetti Maestri del Giallo, ovvero Agatha Christie e Arthur Conan Doyle. Mi ero però sempre ripromessa di farlo, e finalmente, complice la Book World Tour Challenge ce l'ho fatta!

Sono rimasta colpita innanzitutto dallo stile di scrittura della Christie, quasi cinematografico, mi sembrava quasi di stare davanti alla tv e vedere le scene svilupparsi sotto ai miei occhi. In pochissime righe i vari personaggi venivano caratterizzati e si andavano delineando i fatti cruciali della storia. La lettura scorre veloce e senza intoppi, e quasi ci si sorprende per la sua modernità, considerando che il romanzo fu pubblicato nel 1942!
Ho apprezzato parecchio il mistero e la capacità dell'autrice nel non svelarlo fin quasi alle ultime battute, cosa che ahimé non capita spesso nei thriller contemporanei, dove il colpevole è fin troppo manifesto e la cosa toglie un po' della godibilità del romanzo, almeno per me, in quanto amo improvvisarmi investigatrice io stessa e cercare di cogliere indizi di colpevolezza ben celati!!

Insomma, come in molti mi avevano garantito, non sono rimasta per niente delusa dalla Regina del romanzo Giallo, e cercherò di ripetere prestissimo l'esperienza, magari con un giallo avente per protagonista Poirot.
Anzi, se qualcuno di voi mi vuole consigliare il prossimo titolo mi farebbe proprio piacere, i libri sono tantissimi e non sapevo neanche io da dove cominciare, tanto che ho scelto questo semplicemente perché mi attirava il titolo! 

Il mio voto per questo libro è :    8,5 / 10  




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Con questa lettura partecipo alla Women Reading Challenge 2 & alla Book World Tour Challenge (obiettivo: un giallo ambientato in Nord Europa)

sabato 19 luglio 2014

Cento Giorni di Felicità - Fausto Brizzi

Più riguardo a Cento giorni di felicità



Non a tutti è concesso di sapere in anticipo il giorno della propria morte. 

Lucio Battistini, quarantenne ex pallanuotista con moglie e due figli piccoli, invece lo conosce esattamente. 
Anzi, la data l'ha fissata proprio lui, quando ha ricevuto la visita di un ospite inatteso e indesiderato, un cancro al fegato che ha soprannominato, per sdrammatizzare, "l'amico Fritz". Cento giorni di vita prima del traguardo finale. Cento giorni per lasciare un bel ricordo ai propri figli, giocare con gli amici e, soprattutto, riconquistare il cuore della moglie, ferito da un tradimento inaspettato. Cento giorni per scoprire che la vita è buffa e ti sorprende sempre. Cento giorni nei quali Lucio decide di impegnarsi nella cosa più difficile di tutte: essere felice. 
[anobii.com]





Cosa faresti se sapessi che la tua morte è dietro l'angolo? Che ti rimangono poco più di tre mesi prima del crollo per portare a termine tutto ciò che hai lasciato in sospeso, procrastinato, volutamente accantonato?
O ancora, preferiresti sapere di avere una "data di scadenza" o pensi che l'incertezza darebbe più senso all'esistenza?

Lucio Battistini si trova davanti a questi interrogativi in maniera improvvisa: una banale visita di routine sconvolge la sua quotidianità annunciandole un tumore in fase terminale per cui non c'è ormai speranza di guarigione. La chemioterapia e le altre cure sarebbero solo un modo per dilatare il poco tempo che resta, ma significherebbero lottare fino alla fine e subire tutti gli effetti collaterali che una terapia del genere porta. Lucio ha poche esitazioni: decide di accettare la sua dolorosissima condizione di "morto che cammina" e di non accanirsi passando le ultime settimane che gli restano chiuso in un ospedale o a casa in un letto, troppo debole anche per camminare, ma di godersi al massimo gli ultimi cento giorni.

Come tutti noi, ha parecchie cose lasciate in sospeso e decide di farne una lista in modo da sistemare tutto e potersene andare senza nessun rimpianto; il suo pensiero principale sono i figlioletti e soprattutto sua moglie, che proprio qualche settimana prima della visita medica di Lucio aveva scoperto di essere stata tradita e ora non vuole più saperne del marito, e che neanche questa tremenda diagnosi pare spingerla a un perdono dettato solo dalla pietà, che d'altra parte Lucio non accetterebbe mai.

Questo libro è un piccolo gioiellino di positività e profondità: Lucio è un uomo che più comune non si può, potremmo essere tutti noi, con le sue debolezze e le sue punte di brillantezza: è cascato nel tradimento più banale e stereotipato e si è trovato a dover fare i conti non solo con la moglie ma anche con il suocero e i suoi amici di sempre. 
Proprio il suocero, una volta scoperta la malattia del genero si rivela fondamentale per la riconquista della moglie e soprattutto per il suo benessere psicologico.
C'è spazio anche per lo scoramento e per la disperazione, per la rabbia e per i "perché proprio a me?", per il dolore fisico e mentale, ma presto riappare la voglia di spuntare tutte le voci della lista e non perdere tempo prezioso (prezioso ora più che mai) a piangersi addosso.

Preparate i fazzoletti, perché giunti alla fine del conto alla rovescia non ci sarà nessun lieto fine, ma una volta terminato vi sentirete arricchiti e con la voglia di vivere intensamente e pienamente ogni giornata, perché, come scriveva Nicolas de Chamfort, "la più perduta delle giornate è quella in cui non si è riso".


 * Voto: 8 / 10 * 

venerdì 18 luglio 2014

Poeticando... 10 #


Buon quasi week-end lettori miei adorati!! Oggi, per la rubrica Poeticando, ho deciso di riportare una poesia Palestinese, in omaggio al popolo che sta subendo un vero e proprio genocidio da parte di chi fu a sua volta vittima di una pulizia etnica. STOP BOMBING GAZA!!! :(



QUANDO L`ARATRO STRANIERO

Quando l`aratro straniero
lacera, o mia terra,
la tua carne violata,
è dalla mia carne che sgorga il sangue.

Le cose svaniscono nella nebbia
E le lacrime nascono
Nella lingua dei segreti e del miracolo.
La spada di luce si è levata dalla mia fronte
E l`acqua dei fiumi è sgorgata dalle mie dita.

La mia nazionalità?
Il cuore di tutti gli uomini!

Toglietemi un po' questo passaporto!

*SAMIH EL KASSEM

martedì 15 luglio 2014

Sei come sei - Melania G. Mazzucco

Sul treno per Roma c'è una ragazzina. Sola e in fuga, dopo un violento litigio con i compagni di classe. Fiera e orgogliosa, Eva legge tanti libri e ha il dono di saper raccontare storie: ha appena undici anni, ma già conosce il dolore e l'abbandono. Giose è stato una meteora della musica punk-rock degli anni Ottanta, poi si è innamorato di Christian, giovane professore di latino: Eva è la loro figlia. Padre esuberante e affettuoso, ha rinunciato a cantare per starle accanto, ma la morte improvvisa di Christian ha mandato in frantumi la loro famiglia. Giose non è stato ritenuto un tutore adeguato, e si è rintanato in un casale sugli Appennini. Eva è stata affidata allo zio e si è trasferita a Milano. Non si vedono da tempo. Non hanno mai smesso di cercarsi. Con Giose, Eva risalirà l'Italia in un viaggio nel quale scoprirà molto su se stessa, sui suoi due padri, sui sentimenti che uniscono le persone al di là dei ruoli e delle leggi, e sulla storia meravigliosa cui deve la vita.
[anobii.com]


Sono stata letteralmente rapita da questo romanzo! La storia è più che attuale e confesso di essere venuta a conoscenza di questo libro dopo le polemiche di alcuni genitori che non volevano che al liceo dei loro figli venisse letto Sei come sei. 
Ed è proprio un peccato, perché è un libro profondo e delicato, in cui il tema delle coppie omosessuali e della loro decisione di crescere un figlio è trattato con serietà ma senza troppi sensazionalismi: una cosa naturale, come la vita.
E ci racconta soprattutto di come Giose e Eva siano stati travolti dalla morte del padre biologico di lei, nonché compagno di vita di lui, Christian: di come la burocrazia italiana e la poca sensibilità dei parenti del defunto la abbiano vinta sull'amore e sulla consapevolezza di appartenersi di un padre e di sua figlioletta, oltretutto ancora piccina. 
Dopo tre anni di separazione quando Eva prende un grossissimo spavento è da Giose che corre a cercare rifugio e conforto e quando finalmente si rivedono la sua rabbia per essersi sentita abbandonata si scioglie come neve al sole per la felicità di ricongiungersi con l'unico genitore che le è rimasto in vita.
Il viaggio di ritorno a Milano è agrodolce: si sono finalmente riuniti, ma per la legge e per il resto della società questo non è concepibile e Eva dovrà di nuovo andare a vivere con gli zii ai quali è affidata.
Ma la storia si interrompe qui, e a me piace fantasticare che la ragazzina, ormai undicenne, riuscirà a far ragionare i propri parenti affinché le permettano di vivere con Giose.

Lo stile della scrittrice è davvero coinvolgente e quasi mi sembrava di conoscere i vari personaggi, anzi, mi sembrava di essere anche io all'interno della vicenda, e avrei gradito un altro centinaio di pagine, per sapere qualcosa di più sulle conseguenze della fuga di Eva e sul profondo amore che ha fatto sì che Eva nascesse.
Una lettura imperdibile, ve la consiglio caldamente!

sabato 12 luglio 2014

Noteworthy Things by *Pretty in Mad* 25/52 #



Link utili: 
  1. MINIINTHEBOX : sito cinese di gadget vari e disparati. Le spese di spedizione sono quasi sempre gratis e i prezzi sono bassissimi!! Io ho comprato un timbrino a forma di macchina fotografica, una bottiglietta pieghevole da portarmi in borsa e un caricabatterie d'emergenza per il cellulare ^_^ Soddisfattissima!!!
  2. READING CHALLENGE: una sfida letteraria organizzata da 5 blogger geniali, a cui vi consiglio caldamente di partecipare: ogni mese ci saranno quattro obbiettivi da portare a termine (niente di difficilissimo, tranquilli!) e a fine sfide tanti premi per i partecipanti più bravi! 
  3. CEROTTI ANTI PUNTI NERI HOMEMADE: due soli ingredienti, latte e colla di pesce per dolci...Funziona meglio dei cerotti nivea, cliccate sul link evidenziato in giallo per leggere il procedimento ^_^
Foto della settimana: la cartolina di Pretty In Mad 
Pretty in Mad