venerdì 25 luglio 2014

*Segnalazione* Fino alla fine della Rete - R.V. Beta

Buondì carissimi lettori!

Oggi vi presenterò un interessante romanzo autopubblicato rivolto principalmente a un pubblico femminile che ami giocare ai videogames: Fino alla fine della rete dell'esordiente R.V. Beta.
Il libro racconta le incursioni di una giovane pirata informatica nei mondi simulati di una realtà virtuale che ricorda quella pionieristica degli anni Novanta.

SINOSSI:
Yuuki è una ragazza scappata di casa per vivere sulla propria pelle un’irrefrenabile curiosità per la vita e la tecnologia.
La sua ultima impresa di pirateria informatica l’ha riportata bruscamente dal mondo virtuale a quello reale, e ora è un obiettivo. Daisuke è dotato di una fervida immaginazione, con la quale sconfigge le noiose giornate da impiegato di una multinazionale.  Qualcosa di speciale unisce Yuuki e Daisuke nella fuga che affronteranno insieme, o almeno così è come la vede lui.  L’inizio di una nuova vita per entrambi è una seconda occasione, la possibilità di lasciarsi tutto alle spalle, se troveranno la forza per sfidare gli incubi che li circondano.   Il debutto di R.V. Beta è il diario di viaggio di un gruppo di personaggi che dovranno presto imparare a non darsi mai per vinti, perché la realtà non è mai una sola...

Esistenze per nulla ordinarie e nessuno di cui potersi fidare fino in fondo: un invito a cambiare prospettiva.

Ho apprezzato tantissimo come si presenta la sua autrice, simpaticissima! Ve lo copioincollo direttamente dalla mail che mi è arrivata, così vi fate un'idea:
"Passo gran parte del mio tempo aspettando che si installino gli aggiornamenti della PS3.
Ho a casa un Oculus Rift ancora imballato, mentre i pupazzetti di vinile sono riuscita a tirarli fuori dalle loro scatole.
Non sopporto quando si fulmina la lampada del semaforo e non so se posso attraversare.
Ho scoperto che il sushi non ingrassa, consiglio il tonno che ha più gusto del salmone.
Non capisco che gusto ci sia a mangiare la pannocchia fritta.
Le rare volte che vado alle giostre e c’è lo stupido carrellino che porta nel tunnel dell’orrore, tengo gli occhi chiusi.
Vorrei iniziare a fumare, ma non ne ho il coraggio.
Mi immagino di entrare un giorno in un negozio di elettrodomestici e tutte le televisioni mi salutano facendo il mio nome.
Non mi dispiacerebbe lavorare al riciclaggio della carta, rubando dal calderone frammenti di fogli per farmi un collage da attaccare al muro, tipo soggetto pericoloso.
Mi ispira Minecraft, ma temo di perdermi dentro. Secoli fa facevo da balia a un Tamagotchi non mio, e non so perché tendevo a trattarlo male: ho ancora i sensi di colpa.
Internet è invasa dai gatti, ma anche gli unicorni cercano attenzione a tutti costi.
Non so cosa si nasconde sotto la sabbia della spiaggia."


Ed ecco per voi un breve estratto del romanzo:



(...)
Si mise a sedere, assicurandosi che la webcam incastonata nella plastica non fosse attiva e non stesse riprendendo la sua tenuta da reginetta del porno amatoriale, e mise a fuoco lo schermo.
Stava usando un modello da poco uscito sul mercato, con installata l’ultima versione del sistema operativo. Il primo era un regalo di un vecchio amico, mentre il secondo era stato sprotetto per farci girare i suoi software non ufficiali. Non lo faceva per tirchieria, ma perché godeva nel possedere gratuitamente quello che le multinazionali facevano pagare profumatamente ai comuni consumatori.
Nell’angolo in basso a destra della barra delle applicazioni, un fumetto giallo sbiadito iniziò a lampeggiare, catturando la sua attenzione. Ci mise un po’ a far mente locale per ricordarsi chi fosse quel Seven che le aveva appena scritto un’unica, eloquente parola: «Problemi.»
«Non qui.». Si trovava, con un nickname diverso dal solito, in una chat di supporter di hockey su ghiaccio, dove la sicurezza della conversazione non era garantita. La maggior parte del tempo stava collegata lì, godendosi l’anonimato.
Aprì un sito di ricette di cucina tailandese, apparentemente innocuo, e si soffermò, come sempre, a fissare gli ideogrammi, affascinata dalla loro bellezza. Nella pagina principale campeggiava la foto di un piatto di som tum. In un campo dove gli utenti immettevano il proprio indirizzo di posta elettronica per ricevere gli aggiornamenti mensili, digitò una lunga stringa alfanumerica ed eseguì l’accesso al lato nascosto del sito. Vide che Daisuke era già collegato, in attesa. Fece un doppio clic sul nome Seven e aprì una finestra di conversazione.

«Dimmi.»
«Yuuki sta male e se la portiamo in ospedale... insomma, non so neanche se sia ricercata o meno.»
«Si trova lì con te? Sta tanto male?»
«Sì.»
«E qual è la tua idea?»
«Ha fatto il nome di Walter, e, conoscendolo, potrebbe avere l’attrezzatura necessaria per intervenire.»
«Se rischia la vita, devi metterla nelle mani di un medico.»
«Lei non lo vorrebbe, lo sai. Dimmi dove si è trasferito Walter.»
Maggie non si fidava di Daisuke, ma aveva poche alternative. Dovette pensare, e rispondere, in fretta. «Lungo la Maple troverai un campo da atletica. Di fronte, una grande officina dalle pareti di lamiera marrone. Prendi la rampa che ti porterà sul tetto.»
«Andiamo lì.»
Lei attese che il suo contatto si scollegasse e lasciò qualche messaggio istantaneo nel canale dei Pathology prima di fare altrettanto. Si diresse quindi verso la doccia, a sciacquare via sudore e senso di colpa. L'idea che la sua migliore amica fosse in difficoltà la metteva in crisi.
Per sollevare il morale, provò a immaginarsi l’espressione di Daisuke, quando questi si sarebbe accorto della piccola trappola organizzata sulla sua strada. (...)



Allora, che ve ne pare? A me incuriosisce parecchio! Non ho mai giocato molto ai videogames, anche se penso mi sarebbero piaciuti molto da ragazzina, ma in qualche modo mi ricorda le atmosfere di alcuni episodi del fumetto Nathan Never, quando la tecnologia è tanto potente e totalizzante da poterti rubare anche l'anima.

Per ultimo, vi lascio qualche link utile:

2 commenti:

  1. Davvero una uscita interesante ^^ mi piace tanto l'accoppiata videogame e ragazze ;D
    Io ci giocavo da adolescente, ricordo i combattimenti con mio cugino a Tekkentre (tuttoattaccato xD), e in solitaria Quake 3, Deus Ex e Tomb Raider ^o^

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    Risposte
    1. Ahahahah noooo anche io andavo a casa di mio cugino per giocare a Tekken3 *___* Mi odiava perché calcando a casaccio i tasti del controller riuscivo a fare un sacco di super mosse e vincevo spessissimo!!! :P

      Elimina

Grazie per aver letto fino a qui! Se mi lasci un commento sarò felicissima di leggerlo ^_^

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