Saggezza popolare...

«Dicono fosse donna, donna bella, avara, proprietaria
di terre e mulini, un giorno torna di campagna con un cesto
d’uva e incontra un bandito ferito che dice: “Morirò
questa notte, dammi un grappolo della tua uva perché la
morte sia più dolce”. La donna risponde: “Se fossi vivo e
forte non chiederesti, andresti a prendere e rubare, quante
volte hai rubato dalle mie vigne e dalle mie tanche, uva e vitelli? 
Ora vorresti che proprio io ti addolcissi la morte?”.
Dette queste parole guarda l’uomo negli occhi e alza il
piede per un calcio nella ferita al ventre da cui cola il sangue.
Il Signore la vede e per punirla di tanta avarizia la
impietrisce nel gesto, coll’uva sulla testa. Così dicono».
«Mi perdoni, signor tenente, ma se il Signore si offese
perché la donna rifiutò di donare l’uva, non avrebbe fatto
meglio a impietrire soltanto la donna, lasciando il cesto e
i grappoli al bandito condannato a morte?».

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